Archivio mensile:marzo 2010

Per la cronaca

 

 


Ogni tanto un contatto corpo a corpo con gli amici del web ci vuole. E le occasioni, che sono sempre gentilmente concesse e mutuate da impegni professionali devastanti sia fisicamente che psicologicamente on the road, spesso non mi mancano. Ultimamente giro in giro come una trottola impazzita. Ma questa mattina mi ha fermata la Duché. Conclusi gli impegni lavorativi proprio nella sua città, scese le scale e affacciatami sulla strada, percorsa una decina di metri ho finalmente potuto vedere lo studio che ha messo su e riabbracciarla, che non ci si incontrava dalla visita alla mostra degli Fratelli Scuotto della scorsa estate. S’è chiacchierato di varie ed eventuali. S’è discusso delle diverse attitudini ed anche dei diversi modi di essere e di affrontare le cose e le persone. S’è parlato di mariti, di sogni che son desideri, di lavoro e di tante altre piccole realtà della vita quotidiana. Ma soprattutto si è tentato di tenere a bada Blake, un labrador che è tanto simpatico quanto cacacazzo che ti si butta addosso come una catastrofe naturale. Perché dovete sapere che Blake somiglia alla sua padrona. Mica per dire, le somiglia proprio. Anche in viso. Praticamente Duché c’ha la faccia da labrador. E dopo tanto che la conosco anche queste sono scoperte sensazionali da condividere. E comunque è un cane spiritato perché secondo me non è normale. Proprio come la padrona è spiritata e non è normale mica. Però a me la gente spiritata piace, in fondo. Perché ha quel quid di pazzia che mi rassicura. È incapace di indossare maschere perché si mostra in tutta la sua ossessività e naturalezza. O sarà solo perché in fin dei conti lei è e resta sempre la prima persona alla quale, attraverso questi schermi virtuali, mi sono affezionata ormai un bel po’ di anni fa. La prima che ho incontrato vis à vis. La prima cui ho voluto bene da subito. Di certo l’unica con cui non c’è bisogno di spiegare per sapere con certezza reciproca di cosa è fatto tutto ciò che ci lega.