Archivio mensile:aprile 2011

Istinti

 

 

 

E mi viene naturale. Portare le mani alla pancia. E pensare istintivamente che così ti proteggo dalla falsità, dall’invidia, dal buonismo, dalle frasi di circostanza. Che così ti sto proteggendo dalle menzogne della gente, dalla sua grettezza manifesta, dalle sue convinzioni d’occasione sempre fini a loro stesse e senza traguardo, senza arrivo. Ed invece non ti posso proteggere da niente di tutto questo, domani. Probabilmente anche tu vivrai l’intrattenersi a parlare con qualcuno solo per non risultare scortese, e dire grazie fingendo di credere ad un pensiero che, in realtà, gentile non è e non ci vuole molto ad accorgersene. Probabilmente anche tu imparerai a perdonare non perché qualcuno lo meriti ma solo perché a tua volta sei stato perdonato, e solo per vivere libero da ogni laccio, da ogni catena che rischieresti di trascinarti al piede. E sicuramente anche tu ti scontrerai con i visi flaccidi di chi abbozza felicità inesistenti, di chi finge vite straordinarie che terminano un attimo dopo aver girato l’angolo della strada, di chi crede di riscattarsi indossando vestiti nuovi su di un vecchiume evidente e mai davvero dismesso. Ecco, se potessi ti proteggerei da questo, anche da questo. Ma è una illusione di adesso, del potere che ho su di te perché ti porto dentro e ti sento crescere, vivere. È un’illusione del potere che ho su di te pensando che sei mio e basta. Domani sarai del mondo. Non camminerò davanti a te, né dietro. Silenziosamente, in mezzo a questa gente confusa e ridicola come confusi e ridicoli sono i tentativi di mostrarsi affettuosa, ti camminerò accanto. E proverò, ci proverò a non darti indicazioni. Le cose a richiesta sono molto tristi e da gente media. Tu non ne fai parte neanche lontanamente, è quello che ha detto qualcuno di me, e forse inconsapevolmente anche di te. Saprai allora dove andare e cosa dire. Starò zitta e ti osserverò. Imparerai a distinguere e riconoscere. A pelle, lo so già. Proprio come tua madre.

 


 

Un grazie a mio figlio e al mondo che porta con sé così nuovo e così intenso da non riuscire ad esprimerlo, al papà perché è l’unico uomo che sa riempire il nostro cuore, a zia Milly, Duchy e Cielo per essere davvero felici, a Viv per la visita, a quell’istinto reale e solido che non fa smettere di scavare dentro.